LOLASOFT INC. © 1976

 

UNIT         : FOX ELECTRONICS 508-V01

CODENAME     : THE MONOLYTH

TIME UPDATING: 32.06.03 12.15 CET

CODENAME     : QUANDO CAPITA UN CIAPPINO

PAGE         : 030632

CHECKSUM     : OK

 

READING… 

 

 

 

 

QUANDO CAPITA UN CIAPPINO

 

Capitare per sbaglio in Italia e non esserne pratici, può costare molto. Moltissimo. - di Lola Fox 

 

 

VENERDI’ 18 GIUGNO 

 

Ciappino era un simpatico marziano amico di Fufi. Entrambi abitavano sul pianeta rosso (anche se Berlusconi non era d’accordo per il colore) e sovente parlavano di fare una capatina sulla Terra: “ Sai… qua i terrestri continuano a mandare sonde e robot. Chissà come se la cavano? Forse sono curiosi di fare la nostra conoscenza… Mica possiamo continuare a conoscerli solo guardando le loro stupidissime TV…”. Effettivamente le uniche cose che giungevano su Marte erano dei tele-residuati catodici di bassa lega ma di alte tette: veline, letterine, prezzemoline, fighettine… Spinto dalla curiosità Ciappino si decise a comperare un Earth Shuttle per fare il grande viaggio. Fufi no. Lui non gliene fregava nulla di conoscere le veline, le letterine, le prezzemoline, le fighettine. Lui stava bene così, guardando solo 
TeleMarte. Almeno era una TV seria… 

 

SABATO 19 GIUGNO 

 

Fu così che il giorno del suo onomastico (su Marte San Ciappino cade il 44 di Undiciembre che corrisponde al nostro 19 giugno) fece il pieno di gasolio marziano e decollò destinazione terra. Aveva trovato una meta abbastanza consona alle sue esigenze: un clima temperato, un posto dove vivere bene e che potesse trovare di tutto da mangiare. E soprattutto un posto in cui continuare a vedere le veline, le letterine, le prezzemoline, le fighettine. Puntò l’ Earth Shuttle verso l’Italia e li, cioè qui, atterrò. Aveva visto quel bel nastro di asfalto tutto diritto, per cui gli veniva facile usarlo come pista di atterraggio. Ma al momento di toccare terrà si trovò sopra una colonna interminabile di strane vetture: scatolette di latta con 4 ruote tutte ferme incolonnate su una strada chiamata A14. Mah… 

 

“Non vorrei dare nell’occhio… sarà meglio che attivi il ricompositore molecolare e trasformi il mio shuttle in un aggeggio simile al loro, e magari mi ci mescolo in mezzo atterrando li con loro. Magari starò un po’ invisibile, non vorrei che si distraessero guardandomi atterrare!”. Detto fatto. Trasformata la sua navicella in una Renòmegàn, atterrò invisibile in corsia di emergenza, quella libera, rallentò e si mise visibile, come spesso faceva su ICQ-Mars, un programma per chattare sul pianeta rosso. Stava procedendo ancora a velocità bassa quando una strana auto blu gli impose di fermarsi. Sulle prime pensava che fossero suoi conpianetisti, gente come lui dello stesso pianeta Marte. Infatti avevano le luci blu come i dischi volanti, avevano le pistole laser con le fotografie e un sacco di aggeggi. Lui che parlava e capiva la nostra lingua chiese spiegazioni ma la risposta fu:

 

“Lei non può viaggiare in questa corsia. Le devo fare la multa”. 

“Va bene. Mi scusi. Allora mi fermo qua.” 

“No. Lei non può stare fermo qua. Le faccio la multa” 

“Ma me l’ha già fatta… Allora visto che non si può viaggiare in questa corsia, non posso stare fermo, non posso mettermi nelle altre tre perché sono tutte piene, giro e torno indietro dall’altra parte dello spartitraffico” 

“No. Lei non può fare inversione. Le faccio la multa” 

“Ma si calmi per bacco… me ne ha già fatte 2… Allora parcheggerei la macchina in quella piccola piazzola e tornerei a casa a piedi” 

“Non si può. Le devo fare la multa” 

“Ma solo multe sa fare? E io cosa posso fare per non prendere la 5° multa?” 

“Deve stare in una delle tre corsie... Ma che fa ? Mi prende in giro? Non sa che si deve circolare la e non qua…? Favorisca la patente!” 

“Patente? Io non ho patente.” 

“Allora innanzitutto le faccio la multa e poi ci segua fuori dall’autostrada”. 

“Ma come? Non si può viaggiare in questa corsia. Mi fate 6 multe…” 

“Se non ci segue gli facciamo la multa. Ci segua!” 

“Mah… prima non si può se no mi fanno la multa, ora si, se no mi fanno la multa… ma in che posto sono capitato? Solo multe fanno? Fortuna che non hanno ancora inventato la patente a punti…” 

iunte le auto al casello, si devono fermare al pedaggio e il casellante esordisce: “Buongiorno signore. Mi da lo scontrino?” 

“Che scontrino?” 

“Quello d’entrata” 

“Ma io sono arrivato da….”.Non poteva ammettere la realtà… Non lo avrebbero creduto che sarebbe arrivato dal pianeta osso. 

“Va bene… lei è arrivato dal punto più lontano: Taranto. Sono 45 Euro” 

“Ma… io sono arrivato da molto più lontano di Taranto” 

“Sono sempre 45 euro!” 

“Ma io non ho denaro…” 

“Allora le devo fare una notifica di uscita senza pedaggio. Ha 15 gg. di tempo per pagare” 

“Dove?” 

“Al Punto Blu più vicino a casa sua.” 

“Ma io non ho Punti Blu vicino a casa mia.” 

“Sono affari suoi. Tenga qua la notifica. Arrivederci…” 

“Ehi signore…!!! Venga vengaa pure qua… la stavamo aspettando sa…” La polizia lo stava davvero reclamando. “Allora lei è senza patente non è vero?” 

“Si” 

“Bene allora ha tre giorni per portarla al posto di Polizia più vicino a casa sua.” 

“Ma io non ho posti di Polizia vicino a casa mia.” 

“Sono affari suoi… Tenga il verbale!” 

“Si ma io non ho nemmeno una patente…” 

“Bene… allora il mezzo è sequestrato!” 

“Ma… come farò a tornare a casa mia?” 

“Deve fare la patente.” 

“E dove si fa?” 

“Alla scuola guida, no?” 

“E dove trovo questa scuola?” 

“Vicino a casa sua, ovviamente…” 

“Ma io non ho scuole di questo tipo vicino a casa mia…” 

“Sono affari suoi!” 

“Ce n’è una qua?” 

“Si… è li a Faenza.” 

“Grazie, ci vado subito.” 

“Ora sono chiusi. Deve attendere lunedì.” 

“E che farò fino a lunedì?” 

“Vada a casa.” 

“Ma sono senza auto…” 

“Si faccia venire a prendere, scusi…” 

“Ma non posso comunicare con i miei familiari, sono troppo lontani.” 

“Questi sono cavoli suoi.” 

“Allora dormirò sotto quel ponte…” 

“Non si può. Il nomadismo è vietato. Le faccio la multa” 

“Ancora??? E allora…???” 

“E allora glielo detto: sono cavoli suoi…” 

 

LUNEDI’ 21 GIUGNO 

 

Senza specificare come il nostro protagonista abbia trascorso le ultime 48 ore, onde evitargli ulteriori multe, egli di buona lena si mise in cammino per arrivare alla scuola guida a Faenza. “Buongiorno. Dovrei fare una patente.” 

“Il geometra non c’è. Ripassi domani.” 

“Ma sono senza auto. Non so dove andare…” 

“Vada a casa, no?” 

“Ma sono senza auto!!!” 

“E ci vada a piedi, scusi…” 

“Ma abito lontanissimo!” 

“E allora prenda un autobus o un treno.” 

“Ma non ci sono ne stazioni ne fermate vicino a casa mia…” 

“Ahhh caro signore… questi sono fatti suoi…” 

 

MARTEDI’ 22 GIUGNO 

 

“Buon giorno. È il geometra?” 

“Si.” 

“Dovrei fare la patente.” 

“Bene. Ci serve un documento di identità, un certificato medico e un certificato di cittadinanza ma soprattutto 1.000 Euro.” 

“Ma io non ho tutte queste cose…” 

“Le vada a fare e si procuri il denaro.” 

“E dove?” 

“I documenti all’ufficio anagrafico più vicino a casa sua.” 

“Ma vicino a casa mia non ci sono uffici anagrafici.” 

“Caro signore… non so che dirle… Sono fatti suoi.” 

“Ce n’è uno qua?” 

“Si, in piazza Giulio Cesare.” 

“Grazie ci vado subito…” 

“No. Chiudono alle 12. Tra 3 minuti…” 

“E allora?” 

“Domani!” 

 

MERCOLEDI’ 23 GIUGNO 

 

“Buon giorno. Dovrei fare la carta di identità!” 

“Ha la residenza qua?” 

“No.” 

“E allora si deve rivolgere dove ha la residenza.” 

“Ma non fanno carte di identità al mio paese.” 

“Allora lei è straniero?” 

“In un certo senso si.” 

“Extra CE ?” 

“Si.” 

“Allora deve fare il permesso di soggiorno…” 

“Dove?” 

“In questura.” 

“E dov’è?” 

“In centro: via Accademia.” 

“Grazie, ci vado subito.” 

“No. All’ufficio stranieri sono aperti solo martedì e giovedì.” 

 

GIOVEDI’ 24 GIUGNO 

 

“Buon giorno. Devo fare il permesso di soggiorno.” 

“Per cosa?” 

“Per riavere la mia auto.” 

“Gliel’hanno sequestrata?” 

“Si.” 

“Allora non deve venire qua all’ufficio immigrati. Deve andare di sotto all’ufficio Polizia Stradale.” 

“Grazie…” 

“… domani! Loro ci sono solo lunedì,mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12” 

“Grazie 1.000…” 

 

VENERDI 25 GIUGNO 

 

“Buon giorno. Dovrei ritirare la mia auto.” 

“Le è stata sequestrata?” 

“Si.” 

“Ha con se la sentenza del giudice o del prefetto per il rilascio?” 

“No.” 

“Senza di quella non le possiamo dare l’auto.” 

“E allora?” 

“Vada o in tribunale o in prefettura.” 

“E dov’è?” 

“Il tribunale è in piazza Dante.” 

“Grazie e buongiorno.” Arrivato al tribunale, di nuovo… daccapo: “Permesso…” 

“Dica…” 

Devo fare una istanza di dissequestro per una auto.” 

“Le istanze si fanno in prefettura ma è già chiusa. Ci può andare lunedì.” 

“Grazie. Buon giorno.” 

 

LUNEDI’ 28 GIUGNO 

 

“Salve. Dovrei fare una istanza di dissequestro.” 

“La deve fare tramite un avvocato legale.” 

“E dove lo trovo?” 

“Sulle Pagine Gialle. Vada al bar qua sotto.” 

“Buon giorno signore. Ha le Pagine Gialle?” 

“No. Me le hanno rubate” 

“E dove posso trovarle?” 

“Alla Seat” 

“E dov’è la Seat?” 

“Guardi sull’elenco telefonico” 

“Ce l’ha?” 

“No. Me lo hanno rubato. Lo chieda qua all’ortolano” 

“Buon giorno signor ortolano. Ha l’elenco telefonico?” 

“Si, prenda…” 

“Grazie. Uhm… vediamo un po’… Se… Sea… Seat… eccola qua… Seat viale dei Giardini 4” 

Poco dopo i nostro malcapitato eroe arriva in viale Giardini 4, poco prima del bellissimo parco della Vittoria. 

“Salve.” 

“Buon giorno. Dica…” 

“Vorrei consultare le Pagine Gialle.” 

“Signore, qua non si prestano elenchi telefonici. Qua si vendono auto.” 

“Auto? Ma non siete la Seat?” 

“Si. La Seat Auto.” 

“Ah… vedo… e come posso fare per acquistarne una? La mia me la hanno sequestrata” 

“Semplice. La compra” 

“Servono documenti?” 

“ Si. Il codice fiscale.” 

“Ma io non l’ho. Dove si fa?” 

“All’ufficio del ministero delle finanze. Viale Monterosa 4” 

“Grazie. Ci vado subito.” 

“No. L’orario d’apertura è fino alle 12. Domani!” 

 

MARTEDI’ 29 GIUGNO 

 

“Salve. È qua che posso fare il codice fiscale? Morde questo cane?” 

“Non si preoccupi… è un mansueto cane da salotto… È buonissimo. Codice fiscale? Certo. Mi serve un documento.” 

“Ma io non ce l’ho. Non sono di qua. Abito lontanissimo…” 

“Allora deve fare un permesso di soggiorno.” 

“Senta… sono 10 giorni che giro inutilmente per fare documenti. Prima la patente… poi la scuola guida… poi la carta di identità… poi il permesso di soggiorno… poi il tribunale… la prefettura… l’avvocato… il codice fiscale… Sarò anche paziente ma inizio a rompermi le palle.” 

“Purtroppo è la procedura per gli stranieri, caro signore… Vede… Gli unici stranieri che non hanno problemi sono loro… I cani. Guardi questo stupendo esemplare di cane pechinese… Sarà anche di Pechino, ma per lui l’Italia non ha confini.” 

“Allora caro signore lei mi sta dicendo che se io fossi un Pechinese, non avrei problemi?” 

“No caro signore”. Fu allora che il nostro eroe tramite lo scompositore molecolare si trasformò in un perfetto Pechinese. E naturalmente sempre al fine di confondersi con i suoi simili, decise di proiettare la propria materia direttamente a Pechino, almeno la nessuno lo avrebbe più notato. Come quando atterrò in A14. 

 

PECHINO - MERCOLEDI’ 30 GIUGNO 

 

“Effettivamente qua è tutta un'altra cosa rispetto a quel maledetto paese che è l’Italia. E poi posso anche permettermi il lusso di farmi una vettura nuova trasformando un sasso con lo compositore senza che la Polizia mi venga a stressare la vita con stupidi documenti e fetenti multe. Mi costerà parecchia ulteriore energia, ma chi se ne frega... 

 

GIOVEDI’ 31 GIUGNO 

 

“Mah… questa Cina è tutta uguale… mangiano tutti le stesse cose, parlano tutti uguale senza R, hanno tutti quella mascherina davanti alla bocca… Che palle… Mi sa che torno a casa. Chissà se mi passerà questo mal di testa…???…” Messa in moto l’auto e trasformata in Shuttle, il nostro amico decolla. “Non capisco questo forte mal di testa. Mi sento quasi la febbre… Mah… Non vorrei che tutte quelle mascherine bianche che i cinesi portavano, mi abbiano fatto male… boh…” 

Oramai la navicella aveva già decollato dalla Cina per la prima orbita terrestre quando il nostro pilota, in preda alla polmonite atipica, la famigerata SARS, perde il controllo del mezzo. Lo schianto è forte e dal frastuono si riprende. Tra i rottami fumanti del mezzo distrutto, intravede due persone vestite di nero e implorandole, chiede loro aiuto: “Aiutatemi… sto male… vengo dalla Cina e devo proseguire fino su Marte… aiutatemi, vi prego…” 

“Ah… E bbravo ‘uagliò… Su Mmarte, eh…? Egreggio Siggnore… la ddechiaro in arrescto per traffigo di clandesctini, per traffigo indernazzionale di armi badderiologgighe e infine per guida in sctato di ebbrezza nonghè sott’ l’effett’ di soscdanze stuppefaciendi! Gennarì… pass ‘e manette!”

 

32 GIUGNO 2003

 

MENÙ PRECEDENTE  >>>

__________________________________________

UEB    : VUVUVU PUNTO LOLAFOX PUNTO ORG

MEIL   : INFO CHIOCCIOLA LOLAFOX PUNTO ORG

FEISBUC: LOLA FOX